Il tanto chiacchierato rilascio di Disney+ nel mercato Italiano è finalmente arrivato e una domanda sorge spontanea: riuscirà a compromettere il primato di Netflix tra le piattaforme streaming? Cerchiamo di analizzare la vicenda tramite alcuni dati.
Netflix vanta nel nostro paese, ad oggi, 2 milioni di abbonati e un catalogo con oltre 3602 titoli tra serie, film e documentari.
Al momento il principale concorrente in Italia è Prime Video, servizio incluso per gli abbonati ad Amazon Prime. Non si hanno dati precisi per paese sugli abbonati, tuttavia nel mondo può vantare 100 milioni di abbonati contro i 167 milioni di Netflix.
Riguardo ai cataloghi proposti, nel nostro paese Netflix vanta una scelta molto più ampia di prodotti originali, rispetto all’America, probabilmente a indicare una differenza netta tra i due mercati. Negli USA infatti, il primato per ampiezza di catalogo tutt’ora è detenuto da Amazon Prime Video, seguito a ruota da Netflix e Hulu, ma il primato per numero di abbonati è ancora detenuto da Netflix con un totale di più di 61 milioni.



Nonostante le voci insistenti su un calo di abbonati, con conseguenti ripercussioni sul fatturato, come fa Netflix a essere ancora la piattaforma streaming preferita dagli utenti? Con un utilizzo, ricerca ed interpretazione costante dei Big Data.

Non è un mistero infatti che vengano utilizzati algoritmi di profilazione per individuare i gusti di ogni utente, la durata della sua permanenza nella piattaforma e persino quante volte mette in pausa o clicca play. Ma anche il momento della giornata in cui ci si collega, da quale parte del mondo, le ricerche effettuate e così via, in modo da individuare le preferenze di ciascuno per le proposte future oltre alle produzioni da avviare, quali serie non rinnovare, ecc. Questo spasmodico utilizzo dei big data, fa sì che Netflix che sia la piattaforma con il tasso di abbandono più basso tra gli utenti (da una ricerca di Parks Associates).
Ma torniamo al nostro paese: osservando i grafici su Google Trends possiamo notare come ci sia stata sicuramente un’impennata di ricerche di Disney+, complice anche l’offerta di abbonamento e la campagna di marketing che sono state portate avanti prima dell’uscita ufficiale. Ma se comparato con le ricerche delle altre piattaforme, possiamo notare che in realtà, nel nostro paese, le ricerche principali di piattaforme streaming sono Netflix e Prime Video.
A sorpresa inoltre, anche Rai Play comincia ad essere abbastanza cercata, soprattutto grazie al programma di Fiorello trasmesso per lanciare la piattaforma e darle maggior visibilità.

La domanda che ci eravamo posti all’inizio dunque non ha una risposta certa: l’arrivo della nuova piattaforma Disney sicuramente avrà un impatto anche nel nostro paese e Netflix dovrà lottare per non perdere abbonati, offrendo nel catalogo ciò che il pubblico richiede maggiormente e studiando ancora più approfonditamente la vastità di dati che hanno a disposizione, cercando di stare sempre un passo avanti rispetto ai concorrenti.
Immagine di copertina da Tera News.